Sì, va bene sognare porti, pontili, aquiloni e praticelli, ma avrò pure bisogno di un posto in cui tornare la sera.
Mi piacerebbe vivere in uno spazioso monolocale, magari separato da paraventi, ma andrebbe bene anche un tramezzo in muratura tra la cucina ed il resto dell'appartamento (all'occorrenza potrebbe fare da bancone, il che fa molto chic). Mi piacerebbe fosse colorata, con tante serigrafie alle pareti. Ma anche ritagli, collages, locandine e cianfrusaglie appese. Ancora sogno un paio di scarpette rosse in perfetto stile Dorothy, inchiodato al muro, magari sopra alla libreria. Cuscini, magari un gatto. Non vedo computer su scrivanie, al massimo un discreto notebook. Peccato che proprio non lo voglia, un pc portatile. L'ideale sarebbe un mobiletto a scomparsa.
Il letto dovrebbe essere matrimoniale, colorato, grazioso, comodo. Perché no? A soppalco sarebbe perfetto, anche se ho ancora le mie riserve sulla stabilità di letti del genere. E tre guanciali. Lenzuola carine, decorate, morbide. Piumone, mai pleid. Ogni tanto mi piacerebbe anche vederci riposare un genovese, su quel letto.
Un divano in cui sprofondare, magari proprio sotto al soppalco del letto. Cuscini colorati, una coperta di pile, possibilmente in tinta coi cuscini. Mi piacerebbe portare le mie due Tolomeo, e magari anche lo specchio di Man Ray.
Vorrei balcone sui cui tenere un piccolo stenditoio, qualche cestino di vimini e la cassetta del gatto. Magari anche una finestra, sul cui davanzale tenere un vasetto di gerani, ed uno di basilico. Però ogni apertura sul mondo esterno dovrà necessariamente essere munita di zanzariera a tenuta stagna, questo è indubbio.
Comunque, pur di vivere da sola, accetterei pure una casa arredata da una zitella ultrasettantenne.
Certo, di notte darei fuoco ai merletti delle tende, ma in fondo che importa?