Nicoletta, così mi chiamo. Certe volte mi piace e certe volte no. Ogni tanto faccio finta di non esserci, o di essere una persona diversa. Credo di essere nata a Montparnasse, o per lo meno di essermici trasferita nel 1906. Forse ci vivo tutt'ora. Non so. Adoro sguazzare in piscine di tempera, e ogni tanto mi faccio prendere da smania creativa, anche se di rado creo davvero qualcosa. In genere passo le mie serate un una fumeria d'oppio aspettando che Des Esseintes passi a raccattarmi. Annuso tutto. Trovo che Chana Orloff sia davvero un bel nome, e mi fa ridere l'ostentato, ingenuo cubismoposticcio di Maria Marevna. Mi irritano coloro che pretendono che l'arte del passato sia qualitativamente superiore all'arte contemporanea, odio gli yorkshire e le persone che non la smettono mai di parlare. Specialmente se non ho voglia di ascoltarle. Non so nulla, anche se lo nascondo bene. Mi piace camminare da sola per strada. Il tintinnare delle stoviglie nei bar mi fa venire voglia di ricche colazioni zuccherose. Pigra oltre ogni umana comprensione. Non ho ancora capito un accidente di me, ma forse è meglio così.