venerdì, 21 settembre 2007,23:16

Oggi sono in vena di post malinconici. Comunque trovo che sia un video talmente bello che non ce l'avrei mai fatta ad aspettare domani per postarlo.

(Bruno Bozzetto - Allegro Non Troppo, 1977)
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lunedì, 11 giugno 2007,19:49
Il Posto delle Fragole





Titolo originale: Smultronstället
Regia: Ingmar Bergman
Interpreti:
Victor Sjöström, Ingrid Thulin,Bibi Andersson, Gunnar Björnstrand, Per Sjöstrand, Gunnar Sjöberg,Max von Sydow, Lena Bergman.
Paese: Svezia
Anno: 1957
Durata: 91'
Genere: drammatico

Il vecchio Isaak è un petulante ma apparentemente bonario vecchietto. In realtà è sempre stato un uomo freddo e rigido, egoista oltre ogni dire, che si trova a vivere l'esperienza culminante della sua vita: il riconoscimento della sua illustre carriera. E' l'occasione di tirare le somme della sua intensa esistenza, e mettere in ordine tutti i tasselli. Durante il viaggio di andata per la località in cui si svolge la cerimonia, Isaak Borg si trova a passeggiare nei luoghi della sua infanzia, rivedendo cespugli di fragole, case, respirando ricordi.
E'  un film dai toni pastello, di una delicatezza rara, eppure così desolante. Una lieve ma perpetua cantilena ci ricorda quanto sia arida, deserta ed interminabile la vecchiaia. Il protagonista è morto da tanto tempo, eppure continua a vivere, nascondendo il processo di decomposizione del suo spirito dietro la maschera baffuta.
Le visioni oniriche che accompagnano il vecchio Isaak nel suo viaggio sono numerose ed inquietanti, piene di citazioni artistico-letterarie. Nei sogni del protagonista si susseguono dechirichiane strade deserte, orologi senza lancette degni del migliore dei Surrealisti, personaggi inquietanti e quantomai kafkiani, che danno vita ad un vero e proprio, inquietantissimo, incubo.
La narrazione è davvero meravigliosa, così come la regia. Per non parlare della magistrale interpretazione di Victor Sjöström, che vive il peggiore degli incubi in modo così innocente e disarmante da lasciare attoniti. Davvero un bel film.

Voto: 7.5
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martedì, 22 maggio 2007,15:32
Being There

Titolo Originale: BEING THERE
Regia: Hal Ashby
Interpreti: Peter Sellers, Shirley MacLaine, Melvin Douglas, Jack Warden
Durata: h 2.08
Nazionalità: USA 1979
Genere:
commedia

Non sono capace di scrivere recensioni, nè d'altronde posseggo conoscenze cinematografiche tali da permettermelo. Ciononostante, negli ultimi tempi sto sviluppando un grande interesse nei confronti di tutto ciò che mi faccia dimenticare, anche solo per un attimo, di essere Nicoletta. E i film ci riescono particolarmente bene, perciò eccomi qui, invece di studiare passo le giornate a guardare film.
Questo non è male, affatto. Parla di un giardiniere analfabeta (un ispirato Peter Sellers) cresciuto nel giardino di una villa, istruitosi solo grazie alla televisione. Chance, questo è il nome del giardiniere, conduce una vita semplice, si dedica con tutto sé stesso alla cura del giardino in cui vive. Tuttavia la sua vita è destinata a cambiare dopo la morte del padrone della villa in cui è nato e cresciuto. Mandato via dagli avvocati, egli s'imbatte nella ricchissima Eve (Shirley McLaine), moglie di un importante politico. Tutto il film si basa sugli equivoci che vengono a crearsi intorno alla figura del giardiniere, che viene scambiato per un saggio ed illuminato uomo d'affari caduto in rovina.
Che dire, l'interpretazione di Sellers è commovente, la figura di Chance, così pura e distaccata, è una vera e propria manna dal cielo, in un mondo fatto di politici occhialuti e decisamente poco capaci, rappresentati egregiamente nel film.
Impossibile non provare una certa amarezza, durante la visione di questo lungometraggio: Chance viene scambiato per una specie di profeta destinato a risollevare le sorti dell'America, è quasi come dire che cani e porci possono fare politica (o forse che basta essere bianchi, per riuscire a diventare qualcuno). Nonostante il sarcasmo della narrazione di una situazione amaramente paradossale, non mancano nella pellicola momenti divertenti. Nel complesso, un film decisamente grazioso, che vale la pena di vedere, per passare due piacevoli ore.

Voto: 6.5

Chiedo scusa a tutti i cinefili in ascolto per le sciocchezze contenute in questo post. In fondo sono solo le impressioni di una novellina. Però la buona volontà non manca.
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